CERASARDA A CERSAIE 2026

CERASARDA A CERSAIE 2026: MATERIA, COLORE E ARTIGIANALITÀ CONTEMPORANEA

Dal 21 al 25 settembre Cerasarda torna a CERSAIE con uno spazio espositivo autonomo e fortemente identitario, concepito come una galleria dedicata alla materia, al colore e alla cultura del fare. Una presenza che si estende anche allo stand Gruppo Romani, tra le aree dedicate alla convivialità sviluppate con Casaornella e gli spazi espositivi di Serenissima, CIR, Cercom e Verde.

Un racconto articolato, che restituisce le diverse anime di Cerasarda e la sua capacità di entrare in relazione con linguaggi, materiali e interpretazioni differenti dell’abitare contemporaneo.

Da Milano a Bologna: un racconto che continua

Ci sono incontri che lasciano una traccia. Idee, gesti e visioni che continuano a trasformarsi anche quando un luogo viene lasciato alle spalle.

È da questa riflessione che nasce What We Leave, What We Find, il racconto che accompagna Gruppo Romani e Casaornella a Cersaie 2026 e dà continuità al dialogo creativo avviato durante la Milano Design Week con Maria Vittoria Paggini, designer e creative director di Casaornella.

A Bologna, il progetto assume una nuova forma: superfici, arredi, colore e dettagli costruiscono un’esperienza da attraversare e vivere, nella quale la ceramica supera la dimensione puramente espositiva per diventare materia capace di accogliere, accompagnare e conservare le tracce degli incontri.

Il contributo di Casaornella attraversa lo spazio espositivo di Gruppo Romani, conferendogli un carattere fortemente riconoscibile. Dalla reception ai corridoi, fino alle quattro aree dedicate alla convivialità, Maria Vittoria Paggini interpreta il tema dell’incontro attraverso ambienti pensati non soltanto per essere osservati, ma soprattutto vissuti.

L’universo Cerasarda non rimane confinato alla propria galleria. Cerasarda entra anche in questi spazi, portando la propria materia e il proprio colore all’interno di un racconto fatto di relazioni, contaminazioni e differenti modi di vivere lo spazio.

Una presenza che prosegue nelle quattro aree dedicate a Serenissima, CIR, Cercom e Verde, dove le superfici Cerasarda diventano accenti decorativi, cromatici e materici, creando connessioni tra le diverse identità del portfolio Gruppo Romani.

Una presenza trasversale, capace di mettere in relazione linguaggi differenti e di raccontare l’attitudine della ceramica Cerasarda a dialogare con estetiche, materiali e modi di abitare diversi.

Il carattere artigianale del brand diventa così un vero elemento progettuale: non una semplice citazione decorativa, ma una materia capace di creare contrasti, equilibri e nuove possibilità compositive.

Cerasarda: una galleria dedicata alla materia

Accanto a questa presenza trasversale, Cerasarda trova a Cersaie uno spazio autonomo, concepito per raccontare l’evoluzione del marchio e consolidarne il posizionamento nel panorama del design contemporaneo.

Più che uno stand, una vera e propria galleria: un ambiente immersivo in cui materia, colore, decorazione e lavorazione artigianale diventano strumenti narrativi.

Al centro rimane la Sardegna, interpretata non attraverso immagini convenzionali, ma attraverso la sua cultura materiale, il paesaggio, la luce e il sapere artigianale. Un territorio che diventa punto di partenza per costruire un linguaggio contemporaneo, capace di mettere in relazione memoria e progetto.

Cerasarda racconta così la propria idea di artigianalità contemporanea: superfici dalla forte componente materica, dettagli volutamente irregolari, colore e decorazione danno vita a una ceramica che conserva il valore del gesto e lo traduce in una dimensione progettuale attuale.

Terra, luce, respiro: il nuovo paesaggio cromatico Cerasarda

A Cersaie 2026, Cerasarda evolve il proprio storico vocabolario visivo attraverso tre tonalità che mettono in relazione memoria e contemporaneità.

Non si tratta semplicemente di colore, ma di un racconto che affonda le proprie radici nel paesaggio sardo e nella storia stessa della manifattura.

L’Arancione Cerasarda è la luce. Iconico, caldo e solare, evoca l’energia mediterranea, la terra scaldata dal sole e il fuoco della cottura. Una tonalità che appartiene alla storia del brand e continua a rappresentarne una delle espressioni più riconoscibili.

Il Marrone Scuro è la terra. Profondo e materico, richiama l’argilla, la roccia, le tonalità bruciate del paesaggio e la dimensione più arcaica della lavorazione ceramica. È la radice, la stabilità, la memoria del fare.

Tra Terra e Luce entra oggi Acqua Velata, il respiro. Una nuova sfumatura delicata e desaturata, ispirata alla dimensione più rarefatta del paesaggio mediterraneo: l’acqua, l’orizzonte, la luce sospesa delle prime ore del giorno. Una tonalità che introduce silenzio visivo e leggerezza, lasciando spazio alla materia.

Tre colori che costruiscono un equilibrio tra forza e quiete, memoria e contemporaneità, definendo un paesaggio cromatico capace di esprimere l’identità Cerasarda attraverso un lusso autentico e silenzioso.

Nuove collezioni e progetti speciali

Protagoniste dello spazio sono Nouvelle Déco, Pura e Smeralda, nuove collezioni che interpretano, attraverso linguaggi differenti, un unico universo creativo, nel quale ricerca materica, cultura decorativa e valore del fatto a mano si incontrano.

Accanto alle nuove proposte torna Porto Rotondo. Il suo ritorno rinnova il dialogo tra passato e presente, recuperando un codice profondamente legato all’identità del marchio e rileggendolo in chiave contemporanea. Ad ampliare le possibilità progettuali della collezione è il nuovo decoro Flora, che arricchisce Porto Rotondo con una nuova interpretazione decorativa e ne rafforza la versatilità all’interno degli spazi.

La galleria accoglie inoltre progetti speciali come Herbarium, Janas e Cara, espressioni della capacità di Cerasarda di esplorare la superficie ceramica attraverso decorazione, ricerca artistica e sperimentazione.

Collezioni e progetti differenti convivono così all’interno di un unico paesaggio, mettendo in luce una Cerasarda capace di custodire la propria eredità e, allo stesso tempo, continuare a trasformarla.

Join the Branco

Attorno al progetto torna a riunirsi il Branco: Boffi, Corpo Luce, Galassia, Kerakoll, Softhouse, EMAC, Sammontana e ovre., realtà differenti per competenze e linguaggi che contribuiscono alla costruzione dello spazio attraverso arredi, illuminazione, colore, materia, dettagli e momenti di convivialità.

Non una semplice somma di prodotti, ma un sistema di relazioni nel quale ogni identità mantiene la propria voce e, proprio attraverso il confronto con le altre, apre nuove possibilità progettuali.

Anche qui Cerasarda diventa terreno di incontro.

Con Boffi, la superficie ceramica diventa elemento d’arredo: un tavolo con piano Cerasarda trasforma la materia in un punto di incontro e condivisione, mettendo in relazione cultura ceramica e design.

Con Corpo Luce, il dialogo si sposta sulla luce. I paralumi del brand incontrano basi in ceramica Cerasarda sviluppate appositamente per il progetto, dando vita a oggetti nei quali illuminazione, materia e artigianalità si fondono.

Prosegue inoltre il dialogo con ovre., studio con cui Cerasarda condivide un percorso progettuale già avviato. I coffee table disegnati dallo studio entrano nelle diverse aree dello stand e portano ancora una volta le superfici Cerasarda oltre la loro applicazione tradizionale, trasformandole in elementi dell’abitare.

Tre interpretazioni differenti che raccontano la stessa attitudine: mettere la ceramica in relazione con altri linguaggi per esplorarne nuove possibilità espressive e progettuali.

What We Leave, What We Find.

Ciò che lasciamo, ciò che troviamo. E tutto ciò che nasce nel mezzo: materia, incontri, contaminazioni e nuove possibilità.

Cersaie 2026 · Bologna
21–25 settembre 2026 · Padiglione 29 · Stand C34

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