Piastrelle in ceramica della Sardegna
La piastrella è un elemento edile usato per rivestire pavimenti e per la rifinitura sui muri, a volte è usata anche come elemento architettonico per fini artistici.
Il mercato offre vari tipi di piastrelle, dalle più resistenti alle più lavorabili, e sono:
- cotto, genericamente prende il colore bianco o rosso a seconda dell’argilla utilizzata;
- monocottura, si cuoce e si applica lo smalto in un’unica fase di cottura;
- bicottura, il prodotto viene lavorato in due tempi: nella prima fase si cuoce l’impasto, nella seconda fase viene smaltato e passato alla seconda cottura;
- grès porcellanato in massa, consiste in una piastrella pressata ma non smaltata, la sua caratteristica principale è il basso tasso di impermeabilità;
- grès porcellanato smaltato, è l’evoluzione tecnologica della piastrella a monocottura alla quale si aggiungono le caratteristiche finali delle piastrelle tipo grès.
Diversamente dalle altre produzioni sarde, le
piastrelle in ceramica Cerasarda sono caratterizzate dalla abbondante presenza dell’argilla tra le materie prime di produzione.
Le
piastrelle della Sardegna sono tipicamente formate da ceramiche a pasta compatta come il grès e la porcellana. E proprio grazie a questi elementi le
piastrelle Cerasarda offrono il massimo grado di resistenza e sono difficilmente scalfibili.
Produzione delle piastrelle ceramiche
I processi di produzione delle
piastrelle sarde fatte a mano sono fondamentalmente due:
- monocottura: durante questo processo le materie vengono predisposte con un processo ad umido e subiscono un’essiccazione a spruzzo. La principale caratteristica della lavorazione consiste nell’unica fase di cottura delle piastrelle che avviene dopo l’essiccazione e dopo aver smaltato il pezzo.
- bicottura: in questo processo le materie prime vengono preparate attraverso un processo a secco. Nella prima fase di cottura avviene la sinterizzazione del supporto, ovvero il trattamento termico delle polveri al di sotto del punto di fusione, e nella seconda fase avviene la cottura dello smalto.
Posa delle piastrelle
Per quanto riguarda la posa delle
piastrelle in ceramica vengono adottati due metodi principali:
- il primo consiste nello stendere un letto di sabbia con un po’ di cemento; le piastrelle di cercamica vengono poi messe sopra il letto di materiale e si passa al riempimento delle fughe con un impasto di calce;
- il secondo consiste nell’attaccare la piastrella al fondo solido e asciutto preparato in precedenza e di conseguenza si passa al riempimento delle fughe tra le mattonelle in ceramica.
Metodi di taglio della piastrella in ceramica
Anche per il taglio delle
piastrelle ceramiche si possono seguire due metodi classici:
- il primo, usato per piastrelle con un piccolo spessore, consiste nel fare un’incisione lungo la linea di rottura stabilita e successivamente verrà applicata una piccola pressione sull’incisione;
- il secondo, usato per piastrelle molto dure, vede utilizzato un disco diamantato in una macchina fissata a un supporto rigido.
Tipicamente la superficie delle
piastrelle ceramiche può essere lavorata e smaltata e la
decorazione della piastrella dipende a seconda della sua lavorazione.